Merendina MottaVoglio dire la mia sullo spot Buondì Motta. Confesso la prima volta che l’ho vista sono rimasto perplesso e questo mi ha fatto essere più attento alla visione successiva.
Bene, trovo che l’agenzia e in primis la Bauli (proprietaria del marchio Buondì Motta) abbiano avuto il giusto coraggio di smontare tutto quello che è la pubblicità italiana da molti anni a questa parte, dove è tutto perfetto, famigline compunte e amorevoli, cucine e ambienti perfetti ed eleganti sempre sorrisi e buonismo. La bambina petulante e antipatica iporbolicamente voluta, la villa sullo sfondo, il giardino parco, la mamma perfettina che aggiusta i fiori e zac l’asteroide che distrugge tutto questo.Irriverente verso il mondo falso della pubblicità e prendendo a spunto un comune modo di dire (tipo che “Dio mi fulmini”) ecco che suscita ironia e divertimento. Non capisco le mamme che hanno inveito contro lo spot per la paura che i propri figli si impressionassero per la “morte” della signora mamma.
Ma la televisione propina ben altro ai nostri nipoti.